Federazione Autonoma Bancari Italiani

GRUPPO SANPAOLOIMI

Segreteria di Gruppo

 

IL SINDACATO RILANCIA SULLE RICHIESTE PER L’APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA SANPAOLOIMI AL BANCO DI NAPOLI MA L’AZIENDA SI RISERVA UNA RISPOSTA PER MERCOLEDì. IL PIANO INDUSTRIALE DI M.O.I. E D.A.L. GIUDICATO CARENTE DI INFORMATIVA E SENZA CERTEZZE PER IL FUTURO, ANCHE  PROFESSIONALE, DEI COLLEGHI.

 

Torino,  28 gennaio 2003  – L’intersindacale unitaria di Gruppo si è riunita ieri a Torino, prima dell’inizio delle trattative, per discutere le controproposte  da presentare alla delegazione aziendale  rispetto alla trattativa Banco Napoli.

Le organizzazioni sindacali hanno convenuto di richiedere alla controparte di esprimersi sulle seguenti richieste:

 

Mobilità - Applicazione delle normative previste dall’accordo del 20/3/2002 a tutti i trasferimenti disposti a seguito della ristrutturazione della sede centrale e delle reti, privilegiando la ricerca della volontarietà e la tutela della professionalità degli interessati.

Inquadramenti - Applicazione, in tempi certi, della normativa SanpaoloImi per l’inquadramento al primo livello dei Quadri Direttivi dei Direttori delle filiali da tre addetti ex Banco. Graduale applicazione della normativa sugli inquadramenti della capogruppo a tutti i dipendenti senza distinzione di provenienza.

Previdenza: richiesta di aumentare il contributo aziendale, per tutto il personale ex Banco Napoli, dello 0,50%.

Premio di produttività  e sistema incentivante: unificazione dei trattamenti.

 

L’intersindacale ha anche deciso di richiedere la proroga dei distacchi in Cardine Finanziaria e  di dare un giudizio negativo sul piano aziendale della MOI e della DAL, in quanto prevede la riduzione di oltre 500 posti di lavoro e la chiusura di ben sei poli informatici, senza certezza sulla tenuta organizzativa e sulla stabilità nel tempo delle lavorazioni anche nei poli che resteranno aperti.