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BANCA INTESA

Segreterie di Coordinamento

 

 

 

ACCORDO SINDACALE SUL PIANO DI IMPRESA 2003-2005:

VOTO FAVOREVOLE DELLE ASSEMBLEE

 

 

Nel corso del mese di gennaio 2003 si sono concluse le assemblee sull’accordo sindacale del Piano di Impresa 2003-2005.

Sono state coinvolte oltre 100 Filiali di grandi e medie dimensioni, alle cui assemblee hanno potuto partecipare anche le lavoratrici ed i lavoratori delle unità produttive limitrofe, raggiungendo, in questo modo, un numero significativo di persone.

Dette assemblee, infatti, hanno registrato la presenza di oltre novemila presenze, di cui circa 8.400 votanti,  che si sono così espresse:

 

FAVOREVOLI: 75,06%

CONTRARI:     17,37%

ASTENUTI:        7,57%

 

La partecipazione - a parte qualche rara eccezione - è stata particolarmente numerosa, attenta ed orientata a comprendere: a) i meccanismi di accesso al Fondo di Solidarietà da parte di chi uscirà dalla Banca; b) le prospettive da parte di chi rimane in questa Azienda.

 

Critiche e forte preoccupazione ci sono state segnalate da parte delle lavoratrici e dei lavoratori monoreddito e di coloro che hanno carichi di famiglia, in quanto la prospettiva di una fuoriuscita anticipata ed obbligatoria dal mondo del lavoro rappresenta un danno non facilmente compensabile per i familiari delle persone coinvolte.

                                                     

Facciamo, altresì, nostre le preoccupazioni delle colleghe e dei colleghi, sia in merito alla  pesantezza del clima interno nelle Filiali, (con l’inquietante demotivazione del personale, a partire dagli stessi Responsabili/Preposti di Filiali e/o Uffici/Servizi), sia in merito all’effettiva capacità della Banca di reggere alla prova nell’imminente migrazione delle procedure nella rete ex Comit, che avviene in contemporanea con la preventivata fuoriuscita di 2.600 persone nel corso del corrente anno. La ventilata sospensione delle ferie, poi, da parte di alcuni capi Area - smentita dall’Azienda - nei mesi di luglio ed agosto confermano lo stato di disagio. Su tale argomento, fra l’altro, aspettiamo una risposta della Banca sulla nostra proposta di concordare almeno 15 giorni continuativi di ferie a ciascuno lavoratore nel periodo estivo, mettendo in atto le necessarie condizioni organizzative.

Anche il “Nuovo Modello di Sicurezza Antirapina” - con l’obiettivo di razionalizzare i servizi di vigilanza (ossia la graduale sostituzione delle guardie con latri strumenti) - non aiuta a svolgere il lavoro con quella serenità oggi necessaria più di ieri.

 

Va ricordato, altresì,  che nei prossimi giorni stabiliremo un calendario di lavori con l’Azienda per la negoziazione delle figure professionali, così come stabilito dall’accordo sul Piano di Impresa: sarà, questa, un’occasione - assieme alla formazione - per assicurare alcune prospettive (inquadramenti) a lavoratrici e lavoratori che rappresentano i punti chiave per il rilancio della Banca.

 

Ricordiamo, infine, che stiamo discutendo con l’Azienda i termini per il recupero delle ore confluite in banca delle ore alla data del 31.12.2002 (trattasi di ben 181.546 ore relative a 18.791 dipendenti, comprensive del residuo ore al 31.12.2001, del residuo ore corrispondente alla riduzione di orario contrattuale del 2002 - pari a 23 ore annue - e del residuo ore corrispondente alle prestazioni aggiuntive riferite al 2002), nonché la durata, le articolazioni di orario, le modalità per la presentazione delle richieste, i criteri di accoglimento delle domande relativi alla trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Ci aspettiamo dalla Banca un atteggiamento in linea con l’obiettivo concordato di “favorire il ricorso a tempo parziale in tutte le sue forme” anche al fine di ridurre il costo del lavoro, se è vero, come è vero che diverse sono le segnalazioni delle  nostre Rappresentanze Sindacali Aziendali che ci dimostrano una notevole resistenza delle varie Aree a consentire l’accoglimento delle domande via via presentate.

La discussione sui due temi testé esposti (banca ore e part-time) continuerà nei prossimi giorni; del relativo esito daremo informazioni alle lavoratrici ed ai lavoratori.

 

 

Milano, 11 febbraio 2003

 

                                                                                        Le Segreterie di Coordinamento