Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web ritieni più interessanti e utili.
AI LAVORATORI DI BANCA CF+ PREMIO AZIENDALE DI OLTRE 1.800 EURO
La Fabi, unica sigla in azienda, ottiene un importante riconoscimento per i dipendenti dell’istituto grazie all’accordo sottoscritto la scorsa settimana con i vertici aziendali. Commenti positivi dei rappresentanti sindacali di Roma e Milano per “i criteri certi che hanno garantito la massima chiarezza per tutti i lavoratori”. Rossi: «È un risultato di grande valore politico perché è il frutto del grande lavoro fatto per far prevalere il principio che tutti i colleghi devono essere premiati per la quantità e qualità dell’impegno profuso»

Ok al premio aziendale per i dipendenti di Banca CF+ grazie all’accordo firmato la scorsa settimana da Fabi, unica sigla presente in azienda, e i vertici bancari.
Un riconoscimento, relativo all’anno 2024, pari a 1.855 euro.
I lavoratori potranno scegliere di ricevere l’importo direttamente in busta paga o destinarlo in forme di welfare.
«Il calcolo del premio è avvenuto con criteri certi garantendo la massima chiarezza per tutti i lavoratori. Un successo che conferma il ruolo centrale della Fabi nella tutela e nella valorizzazione dei diritti di tutti i dipendenti di Banca CF+» si legge nella nota dei rappresentanti sindacali aziendali di Roma e Milano, Vittorio Balsamo e Stefano Di Tommaso.
«Il raggiungimento dei requisiti pattuiti ha consentito l’erogazione di un premio pari a 1.855 euro per la figura media (3A4L), da riparametrare per gli altri livelli» sottolinea Vittorio Balsamo.
«L’erogazione del vap in Banca CF+ è un risultato di grande valore politico – aggiunge il segretario provinciale Fabi Roma Emanuele Rossi – perché è il frutto del grande lavoro fatto dalla Fabi per far prevalere il principio che tutti i colleghi devono essere premiati per la quantità e qualità dell’impegno profuso».
Roma, 31 marzo 2025